Nato nel 1996, l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) è l’ospedale di riferimento del gruppo Humanitas, presente in Italia con altre quattro cliniche. L’Istituto Clinico Humanitas è un policlinico ad alta specializzazione riconosciuto come IRCCS: la capacità di trasferire i risultati della ricerca e dell’innovazione nell’attività clinica quotidiana è la principale eccellenza delle attività di diagnosi, terapia e riabilitazione, rivolte a un bacino d’utenza locale, nazionale e internazionale. L'Istituto Clinico Humanitas sorge nell’estrema cintura periferica meridionale della città, in prossimità della tangenziale Ovest.
I circa 57.000 m2 di superficie dedicata alle attività di ricovero e cura sono circondati da 50.000 m2 di parco. Il complesso è composto dalla piastra dei servizi sanitari e dal blocco delle degenze, ai quali è stato aggiunto il Centro d’Emergenza che ospita Pronto Soccorso Eas, Radioterapia e altri 3 piani di degenza. Ulteriori 2 edifici, nei pressi dell’ingresso principale, accoglievano tra l’altro la Riabilitazione, ora trasferita nei nuovi spazi di degenza nel Centro Ricerca e Didattica. L'Istituto Clinico Humanitas è stato il primo ospedale italiano concepito partendo dallo studio dei processi di cura compiuti dai pazienti all’interno della struttura ospedaliera, che è stata organizzata in modo da ridurne al minimo gli spostamenti concentrando l’attenzione sulla corretta ed efficace integrazione spazio-funzionale dei diversi reparti. Rispetto a un ospedale tradizionale, il rapporto tra le aree destinate all’erogazione delle prestazioni e quelle riservate alla degenza è nettamente sbilanciato verso le prime. Sia nel caso dei pazienti esterni sia in quello dei degenti, la persona (non la patologia) è sempre posta al centro dell’attività e delle attenzioni. Anche per questo motivo la componente diagnostico-terapeutica è preponderante rispetto a qualsiasi altra funzione ospedaliera, anche se nel complesso l'Istituto Clinico Humanitas ha il ragguardevole numero di 672 posti letto, dei quali 122 dedicati alla riabilitazione orto-neuro-motoria in un centro autonomo.
IL CENTRO DI RICERCA E DIDATTICA
Via Manzoni, la strada che conduce all’ingresso principale del complesso dell'Istituto, separa il Centro dal resto dell’ospedale, ma i collegamenti pedonali e veicolari (per il transito di ambulanze e mezzi di servizio) tra i due insediamenti sono assicurati da un sottopassaggio che connette la piazza d’ingresso al Centro alla viabilità interna del recinto ospedaliero. L’accesso, carrabile e pedonale, è attestato sulla medesima via Manzoni ed è autonomo: il Centro è infatti servito da propri parcheggi e dalla piazza pedonalizzata situata al termine del percorso rettilineo del sottopassaggio, di facile lettura e percorribilità, che unifica le due strutture. La cura prestata allo spazio aperto prelude a quella del nuovo edificio: un doppio specchio d’acqua separa via Manzoni dalla piazza, progettata come luogo di mediazione; la pavimentazione è complanare al prato che circonda il centro, riccamente piantumato con alberi, siepi e cespugli tra cui si snodano itinerari e luoghi di sosta dedicati ai pazienti della Riabilitazione e al pubblico. Il verde è presente anche nelle corti interne alla piastra che accoglie al pianterreno gli spazi ambulatoriali di Riabilitazione, come anche sulla copertura, verso la quale s’affacciano le camere di degenza. L’articolazione funzionale del Centro prevede: - piano interrato: sotto l’area prospiciente la strada c’è un parcheggio per 250 posti auto, mentre nei locali sottostanti il fabbricato vi sono spogliatoi per il personale, depositi e spazi di servizio per i laboratori, oltre a locali impiantistici e ulteriori aree a disposizione, lasciate a rustico; - pianterreno: é introdotto dalla hall, snodo di flussi dei percorsi pubblici, personale ospedaliero e studenti, controllata dal banco reception-informazioni e sulla quale si aprono le zone aperte al pubblico. A Nord il centro congressi, a Est la biblioteca e, a Sud, zona ristorazionebar, cappella e piastra con spazi ambulatoriali e il reparto “Dialisi”. Nella hall c’è anche il nodo dei percorsi verticali pubblici che collega tutti i livelli; - primo, secondo e terzo piano: si sviluppano in due corpi di fabbrica disposti a “L” attorno alla hall; il volume Est è dedicato a didattica (primo piano) e laboratori di ricerca (secondo e terzo); il blocco Sud accoglie, su 3 livelli, le degenze di Riabilitazione. L’intero pianterreno è occupato dalle funzioni diurne, caratterizzate, come tutte le aree pubbliche dell'Istituto, da arredi interni di alta qualità. L’area congressuale comprende l’auditorium di cui sopra, suddivisibile in 3 sale autonome con propri spazi di supporto. La zona ristorazione, composta da centro cottura e ristorante, puo’ essere facilmente utilizzata da qualsiasi tipo d’utente. La biblioteca (circa 80 posti cablati, articolati in sala lettura, spazio di relazione aperto con internet point) è situata sotto la zona didattica , dotata di 14 aule di capienza differenziata al servizio di circa 440 studenti previsti, con servizi dedicati. La Riabilitazione è stata organizzata collocando gli spazi ambulatoriali al pianterreno, suddivisi in due aree separate e complete, dedicate al Sistema Sanitario Nazionale e utenti a pagamento. Il flusso relativo parte dalla grande hall d’ingresso, cui scopo è accogliere e orientare gli utenti e sulla quale s’affacciano i servizi per il pubblico. Segue poi la zona d’accettazione e attesa, che precede i locali per le visite e infine gli spazi terapeutici. Ai piani superiori, la degenza è organizzata secondo lo schema consolidato di Humanitas: corpo quintuplo (degenza - corridoio - servizi di nucleo - corridoio - degenza) con area infermieristica baricentrica e servizi di supporto centrali rispetto al reparto. Ogni degenza ha in dotazione una propria palestra. I laboratori di ricerca sono anch’essi ospitati in un corpo quintuplo: uno dei fronti accoglie la zona operativa, mentre il lato opposto è un open space frazionato in box doppi utilizzabili come studi e uffici. Al centro vi sono gli spazi di supporto, al servizio dei diversi ambiti d’attività. L’aspetto architettonico del Centro si caratterizza per l’accostamento tra volumi semplici e netti, verticali e orizzontali, di forma e dimensioni differenti: parallelepipedi per i fabbricati principali; cilindro sopra la hall, che s’impone come punto di riferimento per chi arriva da via Manzoni; prisma triangolare a individuare la zona congressi. La tecnologia usata per il rivestimento dei prospetti riprende una soluzione semplice, efficace e collaudata: la facciata ventilata in gres porcellanato è rivestita con lastre di Pietratech Diamondgres 59,4x119x1,4 cm (in finitura naturale rettificata) che, oltre a conferire un’immagine architettonica decisamente contemporanea, combinano contenuti costi di costruzione a minime operazioni di manutenzione, collaborando anche alla riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento e per il raffrescamento dell’Istituto.